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Diritto sociale: Cosa cambierà in Germania nel 2022?

Salario minimo

Dal 1° gennaio il salario minimo sale a 9,82 euro l’ora e dal 1° luglio 2022 a 10,45 euro. Attualmente è a 9,60 euro.

Hartz IV – minimo vitale

L’indennità di disoccupazione II (Hartz IV) aumenta di 3 euro: 449 € invece di 446 €. I bambini fino a cinque anni ricevono 285 euro invece di 283, tra i sei e i 13 anni 311 invece di 309 euro e i giovani tra i 14 ei 17 anni ricevono 376 invece di 373 euro. Per gli adulti che risiedono in strutture ospedaliere la tariffa è di 360 euro anziché 357 euro.

Assicurazione sanitaria obbligatoria contro l’infermità (Pflegeversicherung)

Per le persone senza figli a partire dai 23 anni, il contributo all’assicurazione obbligatoria per la Pflegeversicherung passa dallo 0,25 allo 0,35 % del salario lordo.

Per l’assistenza domiciliare prestata da una agenzia (Pflegedienst) si dispone di un budget maggiore: l’importo massimo sarà compreso tra un massimo di 724 euro per il livello di assistenza 2 e 2095 euro per il livello di assistenza 5.

Nell’assistenza a breve termine (Kurzzeitpflege), l’importo che l’assicurazione sanitaria paga per le spese relative a questo tipo di assistenza aumenta da 1612 a 1774 euro per anno solare. Tale importo può essere aumentato a 3386 euro se non si è usufruito della “Verhinderungspflege”.

Pensione

Dal 1° luglio le pensioni aumenteranno. L’entità dell’aumento verrà annunciata dall’ente pensionistico tedesco (DRV) nella primavera del 2022. Si prevede attualmente un aumento del 4,4% per la Germania dell’ovest e del 5,1% per l’est. Beneficiano dell’adeguamento anche i pensionati di invalidità e tutti coloro che percepiscono una pensione di reversibilità.

Chi è titolare di una pensione di vecchiaia ordinaria, se lo desidera, può continuare a lavorare senza restrizioni. Chi è titolare di una pensione anticipata, il reddito da lavoro non deve superare i 46.060 € lordi all’anno altrimenti la pensione verrà ridotta. Ma attenzione: per le persone che ricevono una pensione di invalidità il limite di reddito da lavoro aggiuntivo è di 6300 €.

Retribuzione minima per nuovi contratti di formazione professionale (Ausbildung)

La nuova retribuzione minima per i tirocinanti si applica ai contratti di formazione che non sono regolati dai contratti collettivi. La retribuzione minima per il primo anno di formazione nel 2021 era di 550 euro. Nel 2022 sarà di 585 euro e nel 2023 passerà a 620 euro.

Nel secondo anno di formazione, i tirocinanti ottengono più soldi: il salario minimo aumenta del 18 percento. Nel terzo anno di formazione aumenta del 35 per cento e nel quarto anno del 40 per cento. I materiali didattici aziendali sono pagati dal datore di lavoro.

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Festa del Lavoro

A tutti quelli che hanno trovato modo di esprimersi attraverso il lavoro, a chi sta ancora cercando la propria strada ma sa che prima o poi la troverà, a chi si sta preparando per diventare quello che voleva fare da bambina e spera che il mondo sia pronto per accoglierla, a chi ha deciso di dare vita a un’idea e ora grazie a quell’idea “ mangiano” in tanti, a chi sa che lavorare è un diritto, ma anche una fortuna in tanti casi, a chi riesce a mantenere sé e la propria famiglia ed è già un successo, a chi si batte quotidianamente perché tutti possano un giorno avere uguale accesso al lavoro, a chi aiuta la gente a trovare un nuovo lavoro. A tutti loro e anche agli altri auguriamo buon primo maggio e lo facciamo con la frase che ha detto una delle nostre operatrici, Antonella Di Cataldo, per il progetto Un Urlo Ci Salverà che tanto ci piace e che crediamo definisca bene l’anima del nostro lavoro al Patronato:

„Ho scoperto di avere una voce quando ho iniziato ad usarla per gli altri.”

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Il Governo Federale ha deliberato il Pacchetto di Protezione Sociale III che entra in vigore il 1° aprile 2021

Con il Pacchetto di Protezione Sociale I (marzo 2020) e II (Maggio 2020) e con il III che entra in vigore il 1° aprile, il Governo Federale ha adottato misure per contrastare il disagio economico e sociale causato dalla pandemia. La Germania ha fatto ricorso a misure di sostegno al reddito già esistenti estendendole in parte, rendendole più flessibili e semplificandone l’accesso.

Le misure si possono identificare in tre approcci diversi:

  • Le conseguenze economiche della pandemia per i lavoratori autonomi e dipendenti vengono mitigate da prestazioni a sostegno del reddito per garantire il loro sostentamento.
  • Nei settori economici essenziali per il sistema e quelli particolarmente colpiti, gli aiuti sono mirati per settore.
  • Considerato che ci sarà un rapido aumento di beneficiari di prestazioni, la burocrazia viene ridotta al minimo indispensabile consapevoli che ci potrà essere un uso improprio dei servizi.   

La proroga per l’accesso facilitato alle prestazioni sociali e il bonus di 150 € che il Governo Federale ha deliberato nel pacchetto di protezione sociale III, a nostro avviso, non sono misure sufficienti per contrastare la povertà.

Quali sono le misure previste dal terzo pacchetto?

  • Tutti gli adulti che hanno diritto all’indennità di disoccupazione II (Hartz IV) o al sussidio sociale (Grundsicherung bei Erwerbsminderung oder im Alter) dal Sozialamt riceveranno un pagamento una tantum di 150 euro.
  • 150 euro di Bonus unatantum anche per ogni figlio che ha diritto all’assegno famigliare (Kindergeld) e non fa cumulo con i redditi per chi riceve prestazioni sociali.
  • Famiglie con figli in età scolare e che non dispongono di dispositivi digitali per partecipare alla formazione a distanza hanno la possibilità di ricevere un sussidio dal Job Center (Mehr Bedarf) per un importo fino a 350 euro.
  • Prorogato al 31 dicembre 2021 l’accesso semplificato alle prestazioni sociali.  La verifica del patrimonio, cioè dei beni privati posseduti viene provvisoriamente sospesa fino a 60.000 euro per il richiedente e 30.000 euro per ogni ulteriore componente del nucleo famigliare.
  • Per i bambini provenienti da famiglie bisognose pranzo caldo nonostante la chiusura delle scuole prorogato fino al 30.06.2021. I comuni su richiesta forniscono il pranzo ai bambini con consegna a domicilio o da asporto.
  • Sostegno agli enti caritativi prorogato al 30.06.2021. Si tratta di Istituti assistenziali e di beneficenza che stanno aiutando a far fronte agli effetti della pandemia. Lo Stato li sostiene finanziariamente in modo che la loro esistenza non venga messa in pericolo.
  • Gli assicurati nella cassa sociale degli artisti (Künstlersozialkasse), anche per il 2021 possono scendere al di sotto del reddito annuo minimo richiesto di 3.900 euro senza che abbia alcun effetto negativo sulla copertura assicurativa.
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Job Center e Sozialamt: da Gennaio 2021 aumenta l’importo del reddito minimo (HARTZ IV).

Da gennaio 2021 aumenta il fabbisogno di base (Regelbedarf) sia per la „Grundsicherung im Alter und bei Erwerbsminderung“ (SGB XII) che per i Job Center „Grundsicherung für Arbeitsuchende“ (SGB II).

Fabbisogno di base mensile a confronto 2020 /2021

Fabbisogno di base per categoria (RBS)2020 1)da 1° gennaio 2021differenza in Euro
RBS 1: Adulto senza convivente432446+14
RBS 2: Adulto con convivente389401+12
RBS 3: SGB XII: Adulto in residenze assistenziali SGB II: 18 – 24 anni in casa con i genitori
345

357

+12
Bambini di etá:
RBS 4:    14 – 17 anni328373+45
RBS 5:    6 – 13 anni308309+1
RBS 6:    0 – 5 anni250283+33

Anche per gli scolari aumenta la quota forfettaria annuale da 150 Euro a 154,50 Euro. 51,50 Euro a inizio 2021, 103 Euro in estate.

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Webinar UIL: La pandemia e l’impatto sulle donne. Uno sguardo dal mondo attraverso le esperienze delle colleghe del patronato ITAL-UIL all’estero. Intervento di Marilena Rossi, Germania

Quello che possiamo dire con certezza è che la crisi causata dal Coronavirus ha avuto anche degli aspetti positivi sulla situazione lavorativa delle donne. Tutti quei temi che sono stati discussi a lungo nelle aziende e rimasti inconcludenti prima di marzo 2020, improvvisamente vengono implementati su tutta la linea, in modo rapido e flessibile, come il lavoro da casa. Tutto d’un tratto lavoro e famiglia possono essere conciliati molto più facilmente.

In questi ultimi mesi si è assistito quindi ad un cambiamento: i lavori legati a posizioni di responsabilitá non sono necessariamente legati alla permanenza in ufficio giorno dopo giorno per oltre 10 ore al girono; no, ma si possono fare tramite piattaforma online, videoconferenza e call. Soprattutto per le madri, in pochissimo tempo, è stato rimosso un ostacolo importante per poter ricoprire posizioni di responsabilità. Detto questo, verrebbe da dire che la parità di diritti di questi tempi avrebbe dovuto fare passi da gigante. In Germania, invece, è vero il contrario.

Da uno studio effettuato dall’Istituto tedesco per la ricerca economica (DIW) risulta che le donne soffrono maggiormente della crisi economica legata alla pandemia perché ricade maggiormente su di loro il peso del lavoro quotidiano in famiglia. Gli uomini hanno recuperato molto su questo fronte, certo, ma ancora oggi dedicano molte meno ore alle faccende domestiche e alla cura di bambini e anziani.

Chi può lavorare da casa di questi tempi è fortunato. O meglio, sarebbe fortunato se non si assistesse alla coesistenza di home office, home schooling, home work, home care in un bilocale e con un unico referente, il più delle volte donna. I conflitti sono inevitabili. La crisi dimostra che sono le donne che sopportano il maggior carico di lavoro in questo Paese attingendo alla loro infinita riserva di energie, sia dal punto di vista psicologico, culturale, sociale, affettivo, ma anche dal punto di vista della concretezza di un lavoro che in alcuni casi non c’è più, o se c’era era comunque affaticato da tutta una serie di mansioni, come la casa e la famiglia, per nulla distribuite in modo paritario, ma che gravano ancora, purtroppo, per gran parte sul genere femminile.

„Sono le donne che dominano la scena“, titola il Tagesspiegel. Improvvisamente si scopre che il lavoro di infermieria e cassiera dei supermercati sono lavori rilevanti per il sistema. La Cancelliera Merkel ha ringraziato in particolare queste lavoratrici che in questo momento storico stanno assicurando la sopravvivenza al Paese. Lavoratrici che prima della crisi sanitaria erano invisibili al sistema.

Il Governo Federale ha garantito per questa categoria di lavoratrici l’accudimento dei figli nei nido, nelle scuole materne e elementari. Numerose sono state le misure a sostegno della famiglia in generale: supplemento sull’assegno familiare, facilitazioni per il congedo parentale, l’indennitá per mancato guadagno per poter accudire i figli a causa della chiusura di asili e scuole pari al 67% dello stipendio netto e per un massimo di sei settimane oltre ai numerosi ammortizzatori sociali erogati puntualmente alle lavoratrici e ai lavoratori sia dipendenti che autonomi e alle imprese.

Ma perché la crisi da Coronavirus colpisce le donne cosí duramente e ancora di piú le donne in emigrazione?

Si sa, le crisi amplificano tutte le disuguaglianze esistenti. Questo vale anche per la crisi innescata dal COVID. Le donne e le ragazze appartengono a gruppi svantaggiati e sono quindi particolarmente colpite dalla pandemia e dalle conseguenze che ne derivano.

Anche in Germania come in tutto il mondo, il 70% della forza lavoro nelle professioni sociali e assistenziali sono donne. Fanno tre volte più lavoro di cura non retribuito degli uomini, sono quindi più esposte al rischio di infezione oltre che a essere sottoposte ad un notevole stress psicologico.

Le prime ondate di licenziamenti a causa della pandemia hanno colpito alcuni settori in cui le donne sono sovrarappresentate, come l’ospitalitá e il turismo. Questo settore è particolarmente colpito dal lavoro breve o lavoro in sospensione (Kurzarbeit). Altro svantaggio è che le donne spesso ricevono indennità di lavoro breve o in sospensione inferiore rispetto agli uomini. Ciò è dovuto al fatto che questa indennità si basa da un lato sullo stipendio netto, che è in genere basso perché spesso svolgono lavori part-time oltre allo svantaggio fiscale che hanno molte donne sposate a causa della classe di imposta sul reddito che è molto sfavorevole.

A maggio in Germania si contavano oltre 10 milioni di lavoratrici e lavoratori in kurzarbeit- lavoro breve) tanto che diversi quotidiani tedeschi il primo maggio, dove si festeggia la giornata del lavoro Tag der Arbeit ironicamente l’hanno ribattezzata in Tag der Kurzarbeit. Giornata del lavoro breve.

Infine molte donne in Germania sono impiegate in piccoli lavori, i cosiddetti mini job, nella ristorazione, come collaboratrici domestiche o addette alle pulizie e non è prevista alcuna indennità di lavoro breve o di disoccupazione per questa tipologia di contratto di lavoro. Questo reddito viene quindi perso senza alcuna compensazione salariale.

Per questo motivo l’istituto tedesco per la ricerca economica ha richiesto che tutte le misure statali come i pacchetti di salvataggio, i programmi di stimolo economico e le misure per consolidare il bilancio dopo la crisi economica devono essere soggette al bilancio di genere per attutire gli effetti a lungo termine delle disuguaglianze tra donne e uomini.

Disuguaglianze che si possono vedere in molte società tedesche quotate in borsa: il numero delle donne nei consigli di amministrazione negli ultimi anni è aumentato rispetto a prima, ma nel complesso sono così poche che, secondo uno studio, l’uguaglianza nei lavori manageriali sarà raggiunta a questo ritmo tra circa 100 anni. Un secolo. Non abbiamo tutto questo tempo.

Come se non bastasse, preoccupazioni esistenziali, quarantena e libertà di movimento limitata portano a un aumento della violenza domestica e le donne migrate in Germania possono trovarsi a gestire, oltre al carico della violenza fisica, psicologica o economica, anche i disagi dello sradicamento e le difficoltà derivanti dalla mancata conoscenza della lingua e del sistema locale.

Il Ministro Federale per la famiglia, Franziska Giffey e il commissario federale per l’integrazione, Annette Widmann-Mauz, hanno rafforzato le strutture di sostegno e i centri di ascolto dotandoli di 120 milioni di euro in più in personale, capacità e risorse.

I nostri 30 uffici ITAL in Germania sono i punti di riferimento per la nostra collettivitá, non solo per prestazioni previdenziali e a sostegno del reddito ma molto spesso svolgiamo il ruolo di assistenti sociali, confidenti, psicologi, complici l’appartenenza alla stessa nazionalità e il parlare la stessa lingua e laddove c’è un operatore donna complice l’appartenenza allo stesso sesso.

Da sempre ma in questo periodo abbiamo registrano un lieve aumento di richieste di aiuto da parte di donne che vivono situazioni di disagio. Per questa ragione alcuni giorni fa abbiamo organizzato con la nostra bravissima collega Katia Squillaci di Berlino e con la partecipazione di Alessandra Menelao dei centri di assolto UIL e in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia, il Comites e le istituzioni tedesche un evento informativo pubblico dedicato al tema della violenza di genere dal titolo: Paura non abbiamo! – Combattere la violenza di genere.

A conclusione di questo mio intervento vorrei porre l’attenzione su un semplice gesto che può davvero fare la differenza per tutte noi, in qualunque situazione di disagio o di difficoltà in cui ci possiamo trovare ed è quello di tirare fuori la voce. Di dire, condividere, ascoltare e farsi ascoltare. Le parole sono importanti, possono porre le basi per azioni mirate e costruttive. La voce è uno strumento potentissimo e usarla per diffondere serenità, positività, progettualità può essere un piccolo passo per abbattere disuguaglianze e muri di indifferenza.

Perché è sulla prevenzione che dobbiamo lavorare. Prevenire la violenza di genere vuol dire combattere le sue radici culturali, affrontare i pregiudizi legati ai ruoli maschili e femminili, agire già dall’infanzia per diffondere la cultura del rispetto tra uomini e donne nella vita familiare, sociale, e lavorativa.

Proprio relativamente a questo invito che faccio a tutte voi in ascolto, durante il primo lockdown noi donne dell’Ital Uil Germania abbiamo pensato di registrare un video aderendo a un’associazione che si chiama donne all’ultimo grido, dove abbiamo “urlato” costruttivamente il nostro dissenso circa l’aumento della disparità di genere, lasciando così un’importante traccia di questo periodo storico che risuona dentro di noi e che chissà, forse risuonerà anche nell’universo, sperando che si possa dare una nuova sterzata a questo mondo.

E se alla fine del video, che ora vi condivido, vi verrà voglia di “urlare” di gioia perché alla fine le donne ce la fanno, fatelo pure.

Grazie

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Combattere la violenza di genere

26 Novembre 2020, ore 19.00
Link Zoom:
https://zoom.us/j/99856466880
Commemorare le vittime. Questo si fa normalmente, di fronte alle cifre e a
fatti di cronaca che testimoniano quanto sia grave la piaga della violenza di
genere nel mondo.
Anche a Berlino tutto questo continua ad accadere e le donne che si trovano a migrare nella capitale tedesca possono trovarsi a gestire, in questi casi, oltre al carico della violenza, anche i disagi dello sradicamento e le difficoltà derivanti dalla mancata conoscenza della lingua e del sistema locale. Una situazione che spesso sembra lasciare, agli occhi delle vittime, ben poche vie d’uscita, e che certamente non migliora in tempi di lockdown, anzi.
Per questa ragione, UIM Germania e Il Mitte, in collaborazione con
l’Ambasciata d’Italia a Berlino e il Comites Berlino, hanno deciso di dedicare al tema della violenza di genere un evento informativo pubblico, con l’obiettivo di dare a queste donne un aiuto concreto.
Identificare il problema, conoscere i programmi di assistenza per le vittime
esistenti a Berlino, sapere come opera la Polizia in questi casi, come ottenere sostegno psicologico, avere accesso a una rete di numeri utili e di strutture di riferimento, migliorare i servizi già esistenti, discutendo ad esempio di come aumentare l’offerta di consulenze in lingua italiana a Berlino: questi sono solo alcuni dei temi che saranno affrontati durante l’incontro, intitolato “Paura non abbiamo! – Combattere la violenza di genere, a Berlino”, che avrà luogo il 26 novembre 2020, alle ore 19, sulla piattaforma Zoom.
L’evento, moderato da Lucia Conti, direttore del Mitte, sarà aperto
dall’Ambasciatore d’Italia a Berlino, Luigi Mattiolo, ed avrà come ospite
d’onore Barbara König, Sottosegretaria alla salute, all’assistenza e alle pari
opportunità del Senato di Berlino, a testimonianza dell’importanza che il tema riveste per le autorità tedesche.
Interverranno inoltre Seyran Ateş, nota avvocato e attivista esperta di diritti civili, Karin Hautmann, capo dell’Ufficio “Donne in particolari situazioni di conflitto” presso l’Assessorato per la salute, l’assistenza e le pari opportunità del Senato di Berlino, Michael Bendix-Kaden, funzionario della sezione “Protezione vittime di violenza domestica e stalking” della Polizia di Berlino (LKA – Landeskriminalamt) e Alessandra Menelao, responsabile italiana dei Centri di Ascolto Uil contro tutte le violenze.
L’evento, che lascerà spazio anche alle domande provenienti dal pubblico, si chiuderà con la lettura di un testo da parte dell’attrice Elettra De Salvo.
La lotta alla violenza di genere è un obiettivo condiviso da molti Governi nel mondo, e l’Italia, in prima linea in questa battaglia, ne ha fatto una delle
priorità della sua prossima Presidenza del G20: ecco, “Paura non abbiamo!”
vuole essere un’occasione per declinare nel concreto tale obiettivo, innanzi
tutto informando le persone, dando loro un’idea di cosa possono fare e a chi si possono rivolgere se finiscono per essere in prima persona vittime di violenza, oppure vengono a conoscenza di situazioni di violenza che tocchino magari parenti, amiche o conoscenti.
Ma obiettivo altrettanto importante dell’evento è quello di sensibilizzare il
pubblico e stimolare una riflessione su un tema così rilevante e spinoso: e
questo, naturalmente, rivolgendosi sia alle donne che agli uomini che
seguiranno l’evento, perché la violenza di genere non è “una cosa da donne”, ma tocca chiunque ed è un fenomeno che può essere combattuto solo da noi tutti, uomini e donne, insieme (e non può che essere affrontato, in primo luogo, aumentando il nostro grado di consapevolezza e di conoscenza del problema).
L’evento si terrà in italiano e in tedesco, con traduzione simultanea. Per
partecipare, accedere con questo link:
https://zoom.us/j/99856466880
Si ringrazia il media partner ufficiale dell’evento:
Goethe-Institut Rom
Evento organizzato con il supporto di:
ReteDonne e.V.

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Rapporto Italiani nel Mondo 2020

Il Rapporto Italiani nel Mondo giunge, nel 2020, alla sua quindicesima edizione. La mobilità verso l’estero non si ferma. Nel 2019 circa 131mila italiani hanno lasciato la nazione. Quasi 20mila i nuovi arrivi in Germania. Sono solo alcune delle tante informazioni racchiuse nella quindicesima edizione del Rapporto Italiani nel Mondo della fondazione Migrantes.

Il volume raccoglie le analisi socio-statistiche delle fonti ufficiali, nazionali e internazionali, più accreditate sulla mobilità dall’Italia. La trattazione di questi temi procede a livello statistico, di riflessione teorica e di azione empirica attraverso indagini qualitative e quantitative.

In questa edizione ci si misura con il dettaglio territoriale provinciale unendo l’analisi dei dati più recenti a quella degli ultimi quindici anni, periodo che rappresenta il lungo percorso compiuto dal presente progetto editoriale e culturale dedicato dalla Fondazione Migrantes alla mobilitá italiana. https://www.migrantes.it/wp-content/uploads/sites/50/2020/10/Sintesi_RIM2020.pdf

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74° anniversario della nascita della Repubblica Italiana / 74. Jubiläum der Italienischen Republik

Il Console d’Italia a Dortmund,

Dott. Franco Giordani,

in occasione del 74° anniversario della nascita della Repubblica Italiana,

che ricorrerà il prossimo 2 giugno, ha il piacere di inviare alla S.V. l’e-book “Piazze (In)visibili”, realizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Vi sono alcune delle più belle piazze italiane, immagini catturate nel corso di questo periodo difficile che l’Italia e tutto il mondo sta attraversando a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19.

Proprio a causa della citata emergenza sanitaria, quest’anno non sarà possibile ritrovarci in occasione dell’annuale Festa della Repubblica Italiana. La ricorderemo, dunque, virtualmente, con le bellissime piazze italiane, le “immagini dell’assenza” e un doveroso pensiero alle vittime del Covid-19.

Der Italienische Konsul in Dortmund,

Herr Dr. Franco Giordani,

beehrt sich Ihnen, anlässlich des 74. Jubiläums der Italienischen Republik am 2. Juni, das e-book „Piazze (In)visibili“ zuzusenden, realisiert vom Italienischen Ministerium für Auswärtige Angelegenheiten und Internationale Kooperation.

Bilder einiger der schönsten italienischen „Piazze“, festgehalten in dieser für Italien und die Welt so schwierigen Zeit aufgrund der Covid-19 Pandemie.

Gerade wegen der Pandemie ist ein Zusammentreffen zum jährlichen Fest der Italienischen Republik in diesem Jahr nicht möglich. Wir begehen es also virtuell, mit diesen Bildern der wunderschönen durch „Abwesenheit“ geprägten italienischen Piazze, im Gedenken der Opfer des Covid-19.

Download Pdf             |            Download ePub

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#Noicisiamo – Domande agli esperti

E’ iniziato il primo evento informativo della nostra serie “#NOICISIAMO! Domande agli esperti”! Stasera si parla delle misure di sostegno tedesche per chi è colpito dalla crisi, con Marilena Rossi e Katia Squillaci del Patronato Ital/UIL. L’evento è visibile online qui sotto, ma per fare domande è necessario collegarsi alla piattaforma Zoom, a questo link.
ATTENZIONE: eventuali commenti sotto questo post NON saranno visibili per i relatori. Chi vuole porre domande si colleghi al link sopra indicato.

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Incontro a Berlino con il Presidente Sergio Mattarella

La nostra presidente Marilena Rossi nella sua veste di presidente del Comites ha incontrato il Presidente Sergio Mattarella lo scorso 18 gennaio nell’ambito della sua visita ufficiale in Germania.

Tra i due Paesi, ha ricordato il Presidente Mattarella, c’è “un rapporto di amicizia” ma anche “collaborazione e legami di ogni genere: politico, economico e culturale; un legame che, certo, si compone sotto la guida dell’Ambasciata, della rete consolare e della rappresentanza istituzionale, ma che ha in voi – ha aggiunto – gli interpreti più vissuti e autentici”, persone “attive nel tessuto civile di questo paese”.
“È un piacere per me salutare qui gli eletti all’estero, i Comites e i consiglieri del Cgie, coloro che operano nei più diversi settori, dall’università all’impresa, e in tanti nella cultura e nell’arte. È impossibile enumerare tutti i profili dei nostri concittadini presenti in Germania quanto al tipo di attività e di impegno, perché non c’è settore della vita sociale e civile che non veda qui presenze italiane. E questo attesta il legame, storico e profondo, che lega i nostri due Paesi”.

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Incontro fra funzionari INPS, Drv e ItalUil

Lunedì 3 dicembre si è tenuto l’incontro fra funzionari dell’INPS, DVR e ITAL UIL Germania dal titolo “Pensioni, non tensioni. Come diminuire le criticità e lasciare spazio alla collaborazione.” Una giornata di formazione ricca di contenuti che ha portato a grandi risultati.
È stata una giornata davvero proficua quella dedicata ai due Paesi che tanto amiamo: l’Italia e la Germania. L’obiettivo era di migliorare la collaborazione, di parlare di criticità e chiarire dubbi su nuove normative, stabilendo, dove necessario, nuovi canali di comunicazione fra Italia e Germania in tema di pensioni.

Sono intervenuti Raimund Spies Responsabile della DRV Augsburg con Gloria Capperi, i funzionari del polo INPS di Catanzaro, Massimo Cannistrà, Domenico Perugino, Giovanni Maida e tutti gli operatori dell’Ital UIL Germania. A introdurre i lavori e coordinarli Marilena Rossi Presidente Ital Uil Germania, il tutto inaugurato dai saluti del Dr. Franco Giordani Console d’Italia.

L’importanza di tale incontro con i funzionari dei poli internazionali dell’Inps e i rappresentanti delle rispettive istituzioni pensionistiche tedesche ribadisce inoltre l’utilità dello sviluppo di relazioni e conoscenze interpersonali quale elemento significativo per una maggiore sinergia e collaborazione reciproca.

Alla fine di questo incontro tutti si sono detti soddisfatti di quanto raggiunto. “Pensione” non farà più rima con “tensione”, ma piuttosto con “coesione”.

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